In ogni angolo della Cina si trovano queste immagini di Anatre arrosto e appese nelle vetrine dei ristoranti o sui banchetti di Street Food.
Qui siamo nello Yunnan e abbiamo preso una buonissima Anatra arrosto che ci hanno servito con una serie di spezie.
L’anatra Arrosto si consuma RIGIDAMENTE con l’osso e si può mangiare anche tiepida.
Quando arrivò al tavolo rimasi qualche secondo in silenzio ad osservarla. Un’anatra arrosto dalla pelle color mogano, lucida come fosse laccata, con quella croccantezza che si percepisce già solo guardandola.
Tagliata in pezzi generosi e servita su un piatto bianco che ne esaltava il colore, sembrava quasi un’opera d’arte più che un semplice piatto.
Accanto, le immancabili ciotoline: ravanelli marinati dal colore rosato per pulire il palato, la parte bianca del cipollotto fresco tagliato a tronchetti, una salsa pechinese densa che prometteva dolcezza e profondità, e una miscela di sale e pepe pronta mettersi in contrasto con il dolce della salsa. Un equilibrio perfetto tra grasso e freschezza, tra croccante e morbido. YING e YAN
Al primo morso la pelle si spezza con un suono netto, quasi teatrale. Sotto, la carne resta succosa, tenera, avvolgente. È uno di quei piatti che raccontano la precisione della cucina cinese: tempi perfetti, equilibrio millimetrico, rispetto assoluto dell’ingrediente. Un piatto apparentemente semplice, ma dietro il quale c’è tecnica, tradizione e cultura.

